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Oggetto: DOCUMENTO SU FUTURO DELLA CAREMAR, IMPORTANTISSIMO

UTENTI ISCRITTI AI GRUPPI FACEBOOK DIFENDIAMO LA CAREMAR E UTENTI NAVI E ALISCAFI IN MOVIMENTO, UNAVIA
Premesso che in un incontro tra l'assessore regionale ai Trasporti della Campania e i rappresentanti delle comunità isolane è stata annunciata la lettera del Presidente della Giunta Regionale al Governo con la quale si avvia il passaggio a titolo gratuito della Caremar alla Regione (come da NOSTRA richiesta accorpando e rappresentando le istanze di oltre 4000 iscritti evitando la vendita unitaria assieme alla Tirrenia);
che dunque è doveroso ringraziare il Governo ed il Ministro Matteoli per avere impedito una privatizzazione di Tirrenia e Caremar senza tenere conto della volontà dei territori e degli utenti;
considerato che nel Golfo di Napoli operano numerosi privati sulle rotte marittime da e per le isole e che in termini di fatturato dunque, l'ambito privato supera nei risultati la compagnia pubblica Caremar, la grande irrinunciabile conquista sociale dei decenni scorsi e sin dall'epoca nella quale operò l'antecessore SPAN;
che la legge 169 del 1975 E' UNA CONQUISTA SOCIALE IRREVERSIBILE DI CUI E' IMPROPONIBILE OGNI ABROGAZIONE, MODIFICA O MUTAMENTO SOSTANZIALE (abrogatio, obrogatio e derogatio);
che anzi quelle esigenze che dettero impulso alla legificazione di quegli anni si sono accresciute essendo questo bacino di utenza tra i più vasti e redditizi del mondo ed essendosi incrmeentata la domanda di mobilità con il movimento giornaliero di circa diecimila isolani al giorno verso la terraferma per lavoro, studio, cure, cultura, affetti, turismo;
che parimenti appare necessario che lo Stato attraverso gli enti locali e la Regione garantisca a prezzo sociale il trasporto di RIFIUTI, APPROVVIGIONAMENTI DI SUSSISTENZA, FARMACI E MATERIALI OSPEDALIERI, RIFUTI SPECIALI E PERICOLOSI;
che anche lo spostamento dei veicoli dei residenti avviene oggi a prezzi che reclamano una fortissima riduzione per essere sostenibili;
che in fatto di prezzi vige una discriminazione ai danni degli isolani esclusi a tutt'oggi da un biglietto unico integrato terra-mare che consenta l'utilizzo di navi e aliscafi e successivamente di metro, bus, tram, treno, funicolari in terraferma e di nuovo mezzo marittimo al ritorno laddove a fronte di sconti fortissimi ai cittadini del continente (es. Unico fascia tre al costo di euro 2,40 per un possibile tragitto intermodale di 140 minuti) esis isolani pagano (con il ridotto!!!) circa 5 euro andata e cinque al ritorno per aliscafo più i costi in terraferma col risultato di pagare n volte in rapporto ad altri cittadini campani in aperta violazione dell'art. 3 della Costituzione;
che dunque le isole campane non dispongono di alternative al servizio marittimo stabili, continue ed organizzate in forma di linea, per il trasporto di persone e cose alla terraferma, in quanto come è logico la strada ferrata e il trasporto su gomma sono naturalmente impossibili mentre non esiste vezione aerea;
che quindi esiste una radicale differenza tra i contesti in cui è stato opportuno, utile e necessario privatizzare e liberalizzare in toto le linee relative al servizio di trasporto ed il contesto-spazio delle isole che sono invece e naturaliter speciali e specifiche come infatti recita l'art. 158 del trattato Ce,
I MOVIMENTI DIFENDIAMO LA CAREMAR E UTENTI NAVI E ALISCAFI IN MOVIMENTO, UNAVIA
A) approvano il passaggio della Caremar alla Regione Campania a titolo gratuito;
B) ACCETTANO LA PROPOSTA DI DARE LUOGO ALLA COREMA compagnia regionale marittima proposta con la istituzione nel capitolo di bilancio regionale delle poste per la sua costituzione effettiva MA RESPINGONO E CONTRASTANO L'IDEA CHE IN ESSA COREMA POSSANO ENTRARE SOCI OPERATIVI CON IL 49% MENTRE RILANCIANO IL PROGETTO DI UNA COREMA INTERAMENTE A CAPITALE PUBBLICO CON IL55% DEL CAPITALE DI PROPRETA' REGIONALE ED IN OSSEQUIO ALL'ART. 114 DEL NUOVO TITOLO V DELLA COSTITUZIONE - CHE EQUIORDINA GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA REPUBBLICA ELIMINANDO GERARCHIE TRA REGIONE ED ENTI LOCALI - IL RESTANTE 45% DIVISO TRA I 9 COMUNI DELLE ISOLE DEL GOLFO DI NAPOLI;
C) CHIEDONO UN NUOVO PIANO INDUSTRIALE DI RILANCIO CON LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA FLOTTA DI NAVI E MEZZI VELOCI PER SOSTITUIRE IL NAVIGLIO VETUSTO E DARE OSSIGENO AL SETTORE DELLE COSTRUZIONI SEGNALANDO ANCHE LO STATO DI SOFFRENZA CHE RIGUARDA LA CANTIERISTICA NAZIONALE;
PRECISANO Che
- occorre massimizzare l'efficienza della Compagnia pubblica di navigazione;
- occorre ridurre i prezzi dei biglietti per persone e veicoli dimezzandoli;
- occorre tutelare i livelli occupazionali Caremar;
CHIEDONO
- la PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE DELLA AZIENDA E AGLI UTILI DELLA IMPRESA (modello capitalistico TEDESCO RENANO);
- la sperimentazione di partnership in funzione del principio della sussidiarietà;
- il passaggio gratuito per GLI STUDENTI FINO AL 35^ ANNO DI ETA' e di tutti gli appartenenti alle forze armate e alle forze dell'ordine
- la difesa e la valorizzazione della legge statale 169 del 1975;
- una analisi della storia della Caremar e delle sue performances annuali;
- la difesa della natura PUBBLICA SENZA PRIVATI di una Compagnia che per sua missione ha una funzione sociale e cioè non persegue l'utile economico ma l'obiettivo del servizio alle comunità isolane;
- l'avvio di rotte interregionali utilizzando fondi europei e programmi interregionale a partire dalla linea ISCHIA-FORMIA CON NAVE VELOCE ideata, proposta, elaborata e promossa dal Dottore Luciano Venia;
- CHIEDONO INFINE AI PARLAMENTARI EUROPEI DI ELABORARE E PROMUOVERE PROPOSTE DI RIFORMA DI PROVVEDIMENTI CHE EVENTUALMENTE POSSANO COLLIDERE CON GLI INTERESSI DEI CITTADINI DELLE ISOLE E CON L'ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE;
- AI GRUPPI POLITICI DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA - A PARTIRE DAL CONS. PIETRO DIODATO CHE HA IL MERITO DI AVERE DE FACTO ISTITUITO COREMA NEL BILANCIO - DI PROPORRE - VEDI ODG SU DIFESA CAREMAR APPROVATO RECENTEMENTE IN AULA - UNA SOCIETA' COREMA INTERAMENTE A CAPITALE PUBBLICO;
- esprimono dissenso verso la mancata convocazione del tavolo tecnico della IV COMMISSIONE del consiglio regionale atteso che una bozza annunciata dall'agenzia per la mobilità ACAM non è mai pervenuta in discussione e che i lavori dell'organismo sono bloccati da mesi col risultato i membri hanno appreso del passaggio alla regione del ramo Caremar solo dalla stampa e invitano il Presidente della Commissione a una riflessione E AD ATTI CONSEGUENTI.
ISCHIA, CAPRI, PROCIDA E TERRITORI DELLA CAMPANIA, 21 ottobre 2009
IL SIMBOLO DELLA RESISTENZA DEI CENTOMILA ISOLANI ALLA DISCRIMINAZIONE E L'ANCORAGGIO ALLA BITTA:
I VALORI DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA