Forse è un altro sogno che va in frantumi. L'associazione per il comune unico si impantana nei primissimi intoppi politici. Si sta solo parlando di comune unico, non lo si vede nemmeno all'orizzonte e le lotte per il potere mietono le prime vittime. Le iscrizioni all'associazione, invece di costituire vanto per il progetto da portare avanti, sì vanno ad identificare con le iscrizioni che si fanno per i partiti onde votare al proprio interno per Tizio o per Caio. Così le prime avvisaglie si sono avute con l'elezione del presidente. Ha prevalso l'avvocato Nello Mazzella, riconfermato nella carica, ma avversato da Peppino Brandi, sostenuto da una schiera di nuovi iscritti ad hoc. Tanto per gradire, nell'associazione già si parla di schieramenti di destra e di sinistra, quando invece si dovrebbe essere idealmente uniti nell'ottenere lo scopo prefisso: il referendum per verificare se gli isolani vogliono il comune unico. Forse ha ragione l'amico Peppino Mazzella, noi ischitani riusciremmo a dividerci anche in un'associazione per la ricerca dei funghi.
Geppino Cuomo
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|